Il Ministero della Giustizia ha emanato in data 29 aprile 2015, d’intesa con il Ministero dello Sviluppo economico, una direttiva per semplificare e migliorare la tenuta del registro delle imprese ed omogeneizzare i comportamenti delle Camere di Commercio con l’obiettivo di implementare l’agenda digitale italiana, con particolare riferimento al Processo civile telematico.

La direttiva riguarda nello specifico l’obbligo per le imprese costituite in forma societaria e le imprese individuali attive non soggette a procedura concorsuale di munirsi di una casella di posta elettronica certificata ed iscrivere il relativo indirizzo nel registro delle imprese.

Il documento è particolarmente rilevante ai fini dell’implementazione del Processo civile telematico poiché, fornendo precise disposizioni per la pubblicazione dell’Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti (Ini-Pec), consente l’utilizzo di tali caselle di posta elettronica per lo scambio di informazioni in modo univoco, certificato ed esclusivamente elettronico.

Sul sito del Ministero della Giustizia è possibile scaricare il testo della direttiva.

 

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