Come comunicato dal Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, sono 7.246 i Comuni che hanno richiesto di accedere al Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione per sostenere la diffusione delle piattaforme abilitanti Spid, PagoPA e dell’App IO.

 

Si tratta di un numero rilevante che rappresenta il 92% del totale dei Comuni ( 7.246 su 7.904). Le risorse messe a disposizione degli Enti ammontano a 43 milioni di euro su un totale di 50 milioni dell’intero Fondo, che con l’ultima legge di bilancio è diventato strutturale.

Come anticipato nel corso del nostro webinar sulle modalità di accesso ai contributi economici derivanti dal Fondo per l’Innovazione e la Digitalizzazione, le quote saranno assegnate ai Comuni in base alla popolazione residente. In particolare verranno erogate in due tranche, dopo la verifica dello stato di avanzamento dei processi di digitalizzazione: la prima, pari al 20%, per le attività concluse entro il 28 febbraio 2021; la seconda, per il restante 80%, entro il 31 dicembre 2021 a verifica delle attività avvenute.

La maggioranza dei Comuni, esattamente 5.560, ha richiesto di accedere al Fondo aderendo all’Avviso Pubblico promosso dal Dipartimento per la Trasformazione digitale il 15 dicembre 2020 e gestito da PagoPa S.p.A, in convenzione con l’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (Ipzs).

Gli altri 1.686 Comuni hanno accesso al Fondo avendo aderito a specifici accordi regionali per la messa in atto dei processi. In particolare, le Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Puglia, Veneto e la Provincia Autonoma di Trento si sono fatte promotrici di iniziative per agevolare le amministrazioni comunali dei loro territori ad adottare ed integrare le piattaforme abilitanti Spid, PagoPa e AppIO.

La maggior parte delle richieste di accesso al Fondo è giunta dai piccoli Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, un segnale della consapevolezza, ormai diffusa anche nelle realtà territoriali minori, dell’importanza di digitalizzare i servizi a cittadini e imprese. Ma anche le città di maggiori dimensioni hanno chiesto di accedere alle risorse del Fondo. Quasi tutti i capoluoghi di Regione hanno aderito all’Avviso pubblico o agli accordi regionali.

Fonte: Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione

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