Privacy, il Consiglio dei Ministri approva il decreto armonizzazione
Nella seduta dell'8 Agosto 2018, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Legislativo con cui si armonizza la normativa italiana rispetto alle disposizioni del Regolamento UE 2016/679.

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- Aldo Lupi
Nella seduta dell’8 Agosto 2018, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Legislativo con cui si armonizza la normativa italiana rispetto alle disposizioni del Regolamento UE 2016/679.
Dal Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n 14, si legge che il Consiglio ha approvato, il decreto legislativo che ha armonizzato la normativa italiana rispetto alle disposizioni del Regolamento UE 2016/679 in tema di protezione dei dati personali.
Viene chiarito che, come previsto, i provvedimenti dell’Autorità Garante della Privacy continueranno ad applicarsi nella maniera in cui essi saranno compatibili con la normativa europea (d’altro canto, a partire dalla piena adozione del Regolamento Europeo tutti quegli elementi normativi che risultavano non conformi venivano automaticamente disapplicati).
E’ importante notare che per i primi 8 mesi dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo il Garante tenga conto della fase di prima applicazione delle disposizioni sanzionatorie. Non è quindi prevista alcuna proroga, ma compatibilmente con le disposizioni del Regolamento si terrà conto del processo di messa a norma di aziende ed enti pubblici.
Ecco l’estratto del Comunicato stampa relativo alle novità in campo privacy:
CODICE DELLA PRIVACY
Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, e che abroga la direttiva 95/46/CE (Regolamento generale sulla protezione dei dati) (Ministero della Giustizia – esame definitivo)
Il decreto legislativo, in attuazione dell’art. 13 della legge di delegazione europea 2016-2017 (legge 25 ottobre 2017, n. 163), introduce disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento europeo relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati. Dopo l’esame di una commissione appositamente costituita si è deciso, al fine di semplificare l’applicazione della norma, di agire novellando il codice della privacy esistente, nonostante il regolamento abbia di fatto cambiato la prospettiva dell’approccio alla tutela della privacy rispetto al codice introducendo il principio di dell’accountability. Si è scelto di garantire la continuità facendo salvi per un periodo transitorio i provvedimenti del Garante e le autorizzazioni, che saranno oggetto di successivo riesame, nonché i Codici deontologici vigenti. Essi restano fermi nell’attuale configurazione nelle materie di competenza degli Stati membri, mentre possono essere riassunti e modificati su iniziativa delle categorie interessate quali codici di settore. In considerazione delle esigenze di semplificazione delle micro, piccole e medie imprese, si è previsto che il Garante promuova modalità semplificate di adempimento degli obblighi del titolare del trattamento.
Si rimanda per opportuni approfondimenti alla pubblicazione del testo del decreto in Gazzetta Ufficiale.
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Fonte dell’articolo: Comunicato pubblicato sul sito del Garante per la protezione dei dati personali
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Chi ha scritto
- Aldo LupiDPO e consulente in progetti ICT ad alta innovazione tecnologica. Si occupa di compliance normativa, cybersecurity, protezione dei dati personali e supporto alle organizzazioni nei percorsi di adeguamento alla NIS2.
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