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Soluzione

AI.Privacy Guardian

L’intelligenza artificiale a supporto della pubblicazione on line in conformità con il GDPR

Il simbolo di Privacy Guardian: uno scudo attraversato da una lente d’ingrandimento

Il problema che risolve

Le Pubbliche Amministrazioni, per ottemperare agli obblighi di pubblicità e trasparenza, pubblicano all’albo pretorio e nella sezione amministrazione trasparente una serie di informazioni sulla propria attività. Le stesse pubblicazioni devono però rispettare la normativa sulla protezione dei dati personali.

L’art. 2-ter del D.Lgs. 196/2003 stabilisce che la pubblicazione on line di dati personali è ammessa se prevista da una norma di legge o di regolamento: qualsiasi pubblicazione ultronea rispetto alle previsioni normative è illegittima.

Gli obblighi sono stratificati in un tessuto normativo variegato, che rimanda in alcuni casi a norme specifiche di settore (bandi e concorsi, anticorruzione, appalti e lavori, ambiti edilizi, stato civile ed elettorale), e le strategie di pubblicazione e le soluzioni tecnologiche variano da ente a ente. In un ambito così difficile da interpretare gli errori — e le conseguenti sanzioni dell’Autorità Garante — sono frequenti, con danni economici e reputazionali per l’Ente.

AI.Privacy Guardian è uno strumento di supporto alle decisioni: cerca i dati personali dove l’Ente pubblica, li cataloga con l’indirizzo del documento in cui si trovano e lascia agli uffici, affiancati dagli esperti, la valutazione di ciò che è dovuto e di ciò che non lo è.

Cosa fa

  • Portale SaaS in autonomiaL’Ente avvia le scansioni quando vuole, senza installare nulla, e le ripete in qualsiasi momento per misurare i miglioramenti.
  • Scansione di albo pretorio e amministrazione trasparenteRaccolta dei documenti pubblicati nell’albo pretorio e nelle sottosezioni selezionate di amministrazione trasparente, allegati compresi.
  • IA addestrata sui dati personaliRiconosce nelle pagine web e nei documenti non solo nomi e cognomi, ma anche iniziali, numeri di telefono, indirizzi, codici IBAN, copie di documenti di identità e scansioni di firme.
  • Rilievi classificati per gravitàOgni documento riceve un livello — critica, alta, media, bassa o nessun rilievo — così gli uffici partono dai casi che richiedono un intervento prima.
  • Prospetto di Analisi consultabile e filtrabilePer ogni rilievo: dati personali rilevati, soggetti coinvolti, identificabilità, fattori di rischio e dettagli, con il link al documento. Ricerca libera e filtri per gravità.
  • Esportazione in ExcelIl Prospetto di Analisi si scarica in Excel, per condividerlo con gli uffici e tenerne traccia.
  • Verifiche pianificate e report via emailLa verifica parte da sola all’ora stabilita e, se si vuole, i destinatari ricevono un riepilogo con il link al report.
  • Storico delle verificheOgni verifica resta consultabile con esito, durata e log di esecuzione.
  • Supporto dell’esperto privacyUna sessione di consulenza inclusa per leggere insieme i risultati, distinguere i dati soggetti a obbligo di pubblicazione da quelli non conformi e definire gli interventi.
  • Report Operativo di InterventoIstruzioni per rimuovere i dati eccedenti, indicazioni sulla deindicizzazione dai motori di ricerca e misure di mitigazione, a guida degli uffici coinvolti.
  • Formazione del personaleUna sessione di circa 2 ore, a distanza o in presenza e registrabile, sui dati riscontrati e sulle cautele di pubblicazione, con un questionario di comprensione.

Benefici

Riduzione dei rischi di sanzioni

AI.Privacy Guardian aiuta a prevenire errori e violazioni della normativa, riducendo il rischio di incorrere in sanzioni attraverso azioni correttive di mitigazione e interventi formativi mirati.

Efficienza operativa

La scansione automatica sostituisce il controllo manuale delle pubblicazioni: gli uffici intervengono solo dove il portale segnala un rilievo.

Miglioramento continuo

Le scansioni, ripetibili in autonomia e pianificabili, misurano l’efficacia di formazione e azioni correttive e costruiscono un percorso documentato di accountability.

Competenza di un DPO

SI.net è DPO di centinaia di enti pubblici e aziende dal 2018: alla tecnologia si affianca chi conosce da vicino le pubblicazioni della PA.

Come si attiva

  1. Analisi dei dati pubblicatiDal portale l’Ente avvia la scansione dell’albo pretorio e delle sottosezioni selezionate di amministrazione trasparente. L’IA individua i dati personali e li cataloga nel Prospetto di Analisi, con tipologia e indirizzo web.
  2. Supporto dell’esperto privacyIn una sessione a distanza l’esperto esamina i risultati con il personale dell’Ente e redige il Report Operativo di Intervento. La richiesta si attiva direttamente dal portale.
  3. Sessione formativaFormazione del personale, per sensibilizzare sulla protezione dei dati personali e prevenire future violazioni.
  4. Monitoraggio nel tempoL’Ente ripete o pianifica le scansioni in autonomia per misurare i miglioramenti. Su richiesta: altre sessioni con l’esperto, linee guida per la pubblicazione, approfondimenti per ambito normativo e supporto alla deindicizzazione.

Domande frequenti

Quali dati personali riesce a individuare?
L’IA è istruita per riconoscere i dati personali nelle pagine web e nei documenti: non solo nomi e cognomi, ma anche iniziali, numeri di telefono, indirizzi, codici IBAN, copie di documenti di identità e scansioni di firme.
L’analisi è soltanto automatica?
No. Alla scansione automatizzata segue un intervento di tutoring: gli esperti di data protection di SI.net esaminano i risultati con il personale dell’Ente e distinguono i dati soggetti a obbligo di pubblicazione da quelli pubblicati oltre le previsioni normative.
L’intelligenza artificiale può sbagliare?
Come ogni sistema di IA, non garantisce risultati infallibili o completi. Per questo AI.Privacy Guardian è uno strumento di supporto alle decisioni: i risultati vengono verificati dagli uffici insieme all’esperto.
Cosa riceve l’Ente?
L’accesso al portale, con il Prospetto di Analisi dei dati personali rilevati, e una sessione con l’esperto privacy che si conclude con un Report Operativo di Intervento. Una sessione formativa per il personale si può aggiungere a parte.
Posso ripetere le scansioni?
Sì, in autonomia e in qualsiasi momento, oppure con una pianificazione automatica. Solo ripetendo l’analisi si misura l’efficacia della formazione e delle azioni correttive.
Quali sezioni del sito si possono analizzare?
L’albo pretorio e le sottosezioni selezionate di amministrazione trasparente. Altre sezioni dei portali istituzionali si possono aggiungere in un secondo momento.
Dove vengono elaborati i documenti?
L’intelligenza artificiale è istanziata su server nell’Unione Europea. Le pagine e i documenti analizzati non vengono usati per addestrarla, né durante l’analisi né in futuro.
Che ruolo ha SI.net rispetto ai dati?
SI.net agisce come responsabile del trattamento ai sensi dell’art. 28 del Regolamento UE 2016/679 per tutte le attività del servizio: raccolta dei dati, analisi e verifica dei risultati, formazione del personale.
Perché una pubblicazione in più è un problema?
Perché l’art. 2-ter del D.Lgs. 196/2003 ammette la pubblicazione on line di dati personali solo se prevista da una norma di legge o di regolamento: qualsiasi pubblicazione ultronea rispetto alle previsioni normative è illegittima ed espone l’Ente alle sanzioni dell’Autorità Garante.
AI.Privacy Guardian

Una demo sulle vostre pubblicazioni

Vi mostriamo il portale e l’esito di una scansione dell’albo pretorio e di amministrazione trasparente, e ne parliamo insieme ai nostri esperti di data protection.

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