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Escursione nella memoria: SI.net racconta l'archivio del CAI

In occasione della Domenica di Carta, l'archivio storico del CAI apre al pubblico a Milano. Le archiviste di SI.net raccontano il progetto.

Escursione nella memoria del CAI
Stato
Concluso
Data
Modalità
In presenza
Area
Gestione documentale e archivi

Presentazione e programma

Indice
  1. Il CAI e le sue carte
  2. Il ruolo di SI.net Servizi Informatici
  3. Un percorso tra documenti, persone e memoria
Escursione nella memoria: SI.net racconta l'archivio del CAI

L’11 ottobre 2026, in occasione della Domenica di Carta, l’archivio storico della sede centrale del Club Alpino Italiano ha aperto le proprie porte al pubblico a Milano con Escursione nella memoria. L’archivio della sede centrale del CAI: persone, rifugi, territori.

Le archiviste di SI.net Servizi Informatici, impegnate nel progetto di recupero e valorizzazione dell’archivio, hanno accompagnato i visitatori in un percorso tra documenti originali, rifugi, spedizioni e testimonianze che raccontano oltre 160 anni di storia dell’alpinismo italiano.

Il CAI e le sue carte

Il CAI nasce a Torino nel 1863 e oggi conta oltre 500 sezioni e più di 360.000 iscritti, promuovendo l’alpinismo, la conoscenza delle montagne e la tutela dell’ambiente. Ha costruito nel tempo 760 rifugi con circa 21.000 posti letto e nel 1954 ha dato vita al Soccorso Alpino.

La sede centrale si è spostata a Roma nel 1928 e a Milano nel 1943. Le carte prodotte in oltre 160 anni raccontano l’alpinismo italiano: le spedizioni, la vita dei soci, la gestione dei rifugi, il rapporto con i territori di montagna.

Il ruolo di SI.net Servizi Informatici

Un archivio storico vive se le sue carte si possono trovare, leggere e capire. Dietro ogni documento in mostra ci sono mesi di riordino, conservazione e schedatura.

Noi di SI.net Servizi Informatici abbiamo il piacere di collaborare a questo lavoro: dal 2025 le nostre archiviste Lavinia Parziale, Francesca Terraccia e Linda Sciarini lavorano sull’archivio della sede centrale del CAI, grazie al supporto del Ministero della Cultura e della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia.

Il primo anno il lavoro svolto ha dato forma al titolario, cioè alla struttura che organizza tutte le carte, e ha approfondito la serie dedicata ai rifugi e alle opere alpine.

Il progetto 2026 consolida questo lavoro. Con il nostro supporto il CAI ha vinto anche un bando regionale, che permette di proseguire il riordino, il ricondizionamento conservativo (le carte vengono sistemate in contenitori adatti a durare) e la schedatura analitica, secondo gli standard internazionali ISAD e ISAAR.

Si lavora su nuclei documentari fondamentali: i verbali istituzionali a partire dal 1863, le carte delle spedizioni europee ed extraeuropee, la sezione del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e quella delle scuole di formazione e addestramento. La serie Rifugi e opere alpine confluisce in ArchimistaWeb, l’applicazione che Regione Lombardia mette a disposizione per il censimento, il riordino e l’inventariazione degli archiv. Per il Ministero schediamo anche la corrispondenza tra la sede centrale e le sezioni sul territorio.

Un percorso tra documenti, persone e memoria

La giornata ha offerto l’occasione di avvicinare il pubblico a un patrimonio documentario di grande valore storico, attraverso documenti originali, immagini e testimonianze che raccontano la storia del Club Alpino Italiano.

All’iniziativa hanno partecipato anche il vicepresidente del CAI, Mariano Venturini, e Lucia Ronchetti, funzionaria della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia, a testimonianza dell’attenzione riservata alla conservazione e alla valorizzazione di questo importante patrimonio documentale.

Sfogliare un archivio è un’esperienza unica: si parte da un verbale, una lettera, una mappa, un disegno o una fotografia e in ogni pagina scopriamo gli alpinisti che hanno aperto vie, i tecnici che hanno costruito rifugi, le spedizioni partite per cime lontane.

Un viaggio nella memoria che permette di riscoprire non soltanto la storia della montagna e di chi l’ha vissuta, ma anche il valore del lavoro archivistico: conservare, riordinare e rendere accessibili documenti significa preservare storie e conoscenze, affinché possano continuare a essere raccontate.

Per SI.net Servizi Informatici, impegnata nel progetto di recupero e valorizzazione dell’archivio storico del CAI, questa iniziativa è stata anche un’occasione per condividere il valore del lavoro archivistico e ricordare che innovare significa anche mettere competenze e strumenti al servizio della conservazione e della valorizzazione della memoria.

  • Escursione nella memoria: SI.net racconta l'archivio del CAI
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Per informazioni sui servizi di SI.net Servizi Informatici dedicati alla gestione, conservazione e valorizzazione degli archivi, cartacei e digitali, scrivi a sinet@sinetinformatica.it o telefona allo 0331.576848.

Relatori

  • Lavinia Parziale
  • Linda Sciarini
  • Francesca Terraccia

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